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Addio al bidet tradizionale: la soluzione moderna che tutti stanno scegliendo, più funzionale e igienica

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Cosacambia rispetto al bidet tradizionale (www.uniro.it)

Molti cittadini sono abituati al classico bidet, ma in futuro potrebbero scegliere una soluzione differente.

Il bidet tradizionale, per anni elemento standard nei bagni italiani ed europei, sta progressivamente scomparendo nei nuovi progetti abitativi, sostituito da soluzioni più compatte e compatibili con spazi ridotti.

Non si tratta di una scelta casuale. Nei nuovi appartamenti e nelle ristrutturazioni recenti, il bidet viene spesso eliminato per lasciare spazio ad arredi più utili o a una doccia più ampia. Al suo posto si trova sempre più spesso la doccetta igienica, un dispositivo semplice collegato alla rete idrica, installato accanto al WC. 

Spazi ridotti e nuove priorità progettuali 

Il cambiamento parte da un dato concreto: la metratura. I bagni moderni raramente superano i 4–5 metri quadrati. In questo contesto, ogni elemento viene valutato in base all’ingombro e all’utilità reale. 

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Com’è fatto il nuovo genere di bidet (www.uniro.it)

Il bidet tradizionale occupa spazio, richiede scarichi dedicati e vincola la disposizione degli altri elementi. La doccetta, invece, si integra facilmente nell’impianto esistente, senza interventi strutturali complessi. 

Dal punto di vista tecnico, l’installazione è rapida e poco invasiva. Il costo resta contenuto, generalmente tra 80 e 150 euro, variabile in base ai materiali e alle funzionalità. 

Uso quotidiano e praticità 

La differenza principale emerge nell’utilizzo. La doccetta igienica consente di effettuare la pulizia restando seduti, tramite un getto d’acqua regolabile. Questo riduce i movimenti e semplifica l’operazione. 

Per alcune categorie, come persone anziane o con mobilità ridotta, questa configurazione risulta più gestibile. Non elimina del tutto le criticità, ma riduce alcuni passaggi. 

Sul piano della manutenzione, la doccetta presenta meno superfici esposte al calcare e richiede interventi minimi. Il bidet, invece, implica una pulizia più frequente e occupa spazio anche quando non viene utilizzato. 

Va comunque considerato che non tutti percepiscono le due soluzioni come equivalenti. Alcuni utenti continuano a preferire il bidet per abitudine o per una diversa percezione dell’igiene personale. 

Consumo di carta igienica e impatto economico 

Un aspetto che incide in modo diretto è il consumo di carta igienica. L’utilizzo della doccetta riduce la quantità necessaria per ogni utilizzo. 

Le stime indicano una possibile riduzione tra il 40% e il 50% su base annuale per una famiglia media. Questo si traduce in un risparmio economico concreto e in una diminuzione dei rifiuti domestici. 

La riduzione del consumo comporta anche un impatto indiretto sulla filiera produttiva, dalla lavorazione della carta al trasporto. Non è il motivo principale della scelta, ma è una conseguenza misurabile. 

Design e mercato immobiliare 

Il cambiamento è visibile anche nelle scelte estetiche. La doccetta igienica ha un impatto visivo minimo e si integra con la rubinetteria esistente. Il bidet, invece, introduce un elemento aggiuntivo che può interrompere la continuità dello spazio. 

Questa differenza viene considerata nei progetti di interior design, dove si tende a privilegiare ambienti più lineari e meno affollati. 

Anche il mercato immobiliare riflette questa evoluzione. Nei nuovi appartamenti, il bidet non è più un elemento garantito. In molti casi viene sostituito da soluzioni compatte, considerate più adatte agli spazi contemporanei. 

Non si tratta di una sostituzione totale. Il bidet tradizionale resta presente in molte abitazioni e continua a essere richiesto da una parte degli utenti. Tuttavia, la diffusione della doccetta igienica indica una tendenza che, almeno nei nuovi contesti abitativi, è già in corso. 

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