Ogni persona ha un modo unico di muoversi nel mondo. La velocità dei passi, il movimento delle braccia, e anche come ci alziamo da una sedia.
Un numero crescente di ricerche suggerisce che il nostro modo di camminare può rivelare emozioni profonde e, addirittura, lo stato della nostra salute mentale.
Un team di ricercatori ha studiato il legame tra camminata e stato emotivo, scoprendo che le variazioni nei movimenti fisici potrebbero rivelare segni di depressione e ansia. Lo studio, guidato dal dottor Gu Eon Kang, professore di bioingegneria all’Erik Jonsson School of Engineering and Computer Science, ha dimostrato che l’analisi dei movimenti del corpo, in particolare l’andatura, potrebbe diventare uno strumento oggettivo per valutare la salute mentale.
“Il nostro studio ha evidenziato come disturbi come depressione e ansia possano essere individuati analizzando i movimenti umani,” ha affermato Kang. “In futuro, l’analisi dell’andatura potrebbe affiancarsi alla valutazione psicologica, offrendo un ulteriore strumento diagnostico.”
Analisi dei movimenti corporei
Per raccogliere i dati, 30 giovani adulti sono stati coinvolti nello studio, eseguendo attività quotidiane come camminare o alzarsi da una sedia. Ogni partecipante indossava una tuta speciale con 68 marcatori riflettenti, e grazie a un sistema con 16 telecamere, i ricercatori hanno potuto registrare ogni movimento, anche il più sottile. Questo approccio ha permesso di analizzare la fluidità e la coordinazione di ogni gesto, rivelando modelli che potrebbero rivelarsi indicatori di salute mentale.
I risultati sono sorprendenti: l’analisi dei dati raccolti ha permesso di rilevare segni di ansia e depressione con una precisione dell’75%. Ancora più sorprendente, l’accuratezza è salita al 77% quando si sono studiati i movimenti legati al momento in cui una persona si alza e inizia a camminare. Questo mostra come anche i segnali più sottili possano fornire informazioni preziose sulla salute mentale.

I piccoli cambiamenti che contano (www.uniro.it)
Anche i cambiamenti più piccoli nei movimenti, come la lentezza nei passi o l’esitazione nell’alzarsi, possono fare una grande differenza. Angeloh Stout, co-autrice dello studio, ha osservato che “i partecipanti con punteggi più alti di depressione e ansia hanno mostrato alterazioni sottili ma misurabili nel movimento delle articolazioni, con maggiore esitazione nelle transizioni, come alzarsi per camminare.”
Questo suggerisce che il corpo non solo si muove, ma comunica continuamente il nostro stato emotivo. E grazie alle tecnologie moderne, anche questi segnali impercettibili possono essere captati e analizzati.
Camminare per comprendere le emozioni
Lo studio non si è fermato alla semplice osservazione dei movimenti. Un’altra ricerca ha rivelato che la modalità di camminata varia anche in base alle emozioni specifiche. I partecipanti, sollecitati a evocare emozioni come rabbia, tristezza, gioia e paura, hanno mostrato schemi di camminata distintivi per ogni stato emotivo. L’algoritmo ha identificato la tristezza con una precisione del 66%, confermando che il nostro cammino può rivelare molto più di quanto pensassimo.
Un futuro di tecnologie indossabili per la salute mentale
Questi studi aprono a nuove possibilità per il monitoraggio della salute mentale. In futuro, dispositivi indossabili come smartwatch o fitness tracker potrebbero monitorare i movimenti e fornire avvisi precoci sui segnali di disturbi psicologici. Anche se non sostituiranno i medici, questi strumenti potrebbero aiutare a rilevare segnali di allarme, permettendo alle persone di cercare supporto prima che i sintomi diventino gravi.
Il dottor Kang ha spiegato che “un rilevamento precoce potrebbe cambiare significativamente il trattamento. Se possiamo individuare i problemi nelle fasi iniziali, le persone potrebbero ricevere aiuto prima che la situazione peggiori.”








