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“Il super vulcano si sta riattivando”. Scoperto nuovo serbatoio magmatico

Un recente studio ha rivelato che il serbatoio magmatico sottostante, che aveva causato una delle eruzioni più grandi dell'Olocene,
La caldera di Kikai: un passato potente e una rivelazione inaspettata(www.uniro.it)

La caldera di Kikai, un cratere vulcanico situato in Giappone, è tornata al centro dell’attenzione scientifica.

Un recente studio ha rivelato che il serbatoio magmatico sottostante, che aveva causato una delle eruzioni più grandi dell’Olocene, si sta nuovamente riempiendo. Questa scoperta apre nuovi orizzonti per la comprensione della dinamica del magma e dei processi che alimentano le eruzioni vulcaniche, con implicazioni significative per la previsione dei futuri eventi vulcanici.

Settemila trecento anni fa, una violentissima eruzione del vulcano situato nella caldera di Kikai causò il crollo del terreno, dando origine a un ampio cratere che è tuttora visibile. Questa eruzione, la più grande dell’Olocene, ha segnato un momento cruciale nella storia geologica, ma ora un nuovo capitolo si sta scrivendo. Gli scienziati giapponesi, impegnati nello studio della caldera, hanno identificato un serbatoio magmatico che si sta lentamente riempiendo sotto la superficie.

Nuove scoperte sotto il cratere

Nel marzo 2026, gli scienziati hanno pubblicato uno studio sulla rivista Nature in cui hanno rivelato che il magma che si trova sotto la caldera non è lo stesso della grande eruzione avvenuta 7.300 anni fa. Grazie a sismografi e a tecniche di monitoraggio avanzate, i ricercatori hanno individuato una zona ricca di magma all’interno dello stesso serbatoio. Le analisi chimiche hanno rivelato che si tratta di magma proveniente da una nuova intrusione, e non di quello espulso durante l’antica eruzione.

“Questa nuova produzione di magma è un fenomeno che si verifica in altri vulcani nel mondo, come quello di Yellowstone negli Stati Uniti e quello di Toba in Indonesia,” ha spiegato Seama Nobukazu, uno dei coautori dello studio. “Questa scoperta ci offre una possibilità unica di capire meglio i processi di rifornimento magmatico che si verificano dopo un’eruzione.”

Secondo i ricercatori, la nuova cupola lavica sotto la caldera di Kikai

Monitoraggio per il futuro: le implicazioni della scoperta(www.uniro.it)

Secondo i ricercatori, la nuova cupola lavica sotto la caldera di Kikai ha iniziato a formarsi circa 3.900 anni fa, molto tempo dopo l’eruzione originale. Questa scoperta potrebbe contribuire a migliorare la comprensione dei modelli di reiniezione magmatica e della loro evoluzione nel tempo. L’osservazione di un fenomeno simile in altre zone vulcaniche suggerisce che l’attività magmatica potrebbe portare a future eruzioni, sebbene la tempistica e l’intensità siano difficili da prevedere.

Gli scienziati giapponesi ora stanno perfezionando i metodi utilizzati per monitorare questi fenomeni, con l’obiettivo di individuare segnali precoci di una possibile eruzione catastrofica. “Il nostro scopo finale è sviluppare sistemi di monitoraggio più precisi per prevedere meglio le future eruzioni giganti,” hanno dichiarato i ricercatori.

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