Un colpo duro al mondo del running arriva con la notizia della squalifica di un atleta di alto livello. Un caso che fa riflettere sull’attualità del doping anche nello sport che si pensava più pulito. Albert Korir, atleta keniano che aveva conquistato il terzo posto alla Maratona di New York 2025, è stato sanzionato con una sospensione di 5 anni dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping. A dare la notizia è stata ESPNRun, che ha rivelato i dettagli di questa nuova vicenda che segna una macchia pesante per la maratona.
Korir ha subito il controllo fuori competizione lo scorso ottobre, con l’analisi che ha rivelato la presenza di CERA, una sostanza derivata dall’EPO, capace di migliorare notevolmente le prestazioni fisiche di un corridore. La sanzione che gli è stata inflitta è una delle più dure nella storia recente dell’atletica. La squalifica durerà fino a gennaio 2031, un intervallo di tempo che impedisce all’atleta di prendere parte a qualsiasi competizione internazionale, azzerando di fatto la sua carriera nei prossimi anni.
Le conseguenze immediate per Korir
Una delle ripercussioni più dirette di questa vicenda riguarda i risultati ottenuti da Korir da ottobre 2025 in poi. Tutti i suoi risultati sono stati annullati, inclusi quello di New York, un podio che perde ufficialmente, restando privo di valore. La decisione è arrivata dopo che lo stesso atleta ha ammesso l’infrazione, rendendo la sua posizione ancora più complicata. Nonostante la gravità del caso, Korir mantiene comunque il titolo del 2021, che non è stato intaccato dalla squalifica.
Questa vicenda non fa che mettere ancora una volta sotto i riflettori la questione del doping nell’atletica. L’uso di sostanze proibite, spesso nella speranza di migliorare in modo artificiale le proprie prestazioni è sempre stato un problema in molti sport, ma la maratona, un settore che si pensava immune, non è certo esente. L’intero mondo della corsa si ritrova nuovamente a fare i conti con un episodio che solleva domande sul sistema dei controlli e sulla vera integrità dei suoi protagonisti.
Doping nel running: il problema resta
Nonostante la condanna esemplare a cui Korir è stato sottoposto, la domanda rimane: come evitare che simili casi si ripetano? Il doping, in tutte le sue forme, è sempre più una minaccia per la credibilità degli sport e anche le maratone, che sembrano pure, non sono immuni da scandali.








